La rete PRIMO MARZO e la
Carta Mondiale dei Diritti dei Migranti
La Carta Mondiale dei Diritti dei Migranti rappresenta un documento eccezionale: è stata elaborata, nel corso di cinque anni, grazie al contributo di oltre 5000 persone provenienti da tutto il mondo. E' in assolto la prima carta dei diritti elaborata interamente dal basso, da persone singole, senza avalli istituzionali. Comtiene affermazioni di principio estremamente avanzate.
La Carta è stata approvata a Gorée (l'isola in cui venivano "stoccati" gli schiavi in partenza per le Americhe) lo scorso 4 febbraio ed è stata subito dopo presentata al Social Forum di Dakar. - clicca qui per guardare le immagini realizzate per l'occasione dal fotografo Dante Farricellagrazie al supporto dell'Associazione Dawa- La cornice di Gorée è stata scelta per il suo forte significato simbolico: Gorée è un luogo in cui l'umanità è stata espropriata ed è da qui che si vuole fare cominciare la riappropriazione dell'umanità. Attualmente la Carta è in tournée: promotori e sottoscrittori si stanno impegnando per farla conoscere il più possibile e per raccogliere nuove adesioni, anche da parte di soggetti istituzionali e associativi.
A portare la Carta in Italia e a impegnarsi per la sua diffusione è stata la rete Primo Marzo
All'iniziativa del 27 giugno parteciperanno: Cècile Kashetu Kyenge (coordinatrice/portavoce della rete primo marzo) Stefania Ragusa (giornalista, scrittrice e fondatrice della rete primo marzo) Cristina Sebastiani (fondatrice della rete primo marzo e blogger) Paolo Buffoni (Arci) Giuseppe Cassibba, artista e ideatore del logo del Primo Marzo